giovedì 31 marzo 2011

Tornado subito

Lunedì 21 marzo, ora di pranzo.

Guardo il TG1 (solo perchè quello di LA7, a pranzo, è ad un orario che non mi permette di seguirlo).

Era uno dei primi giorni dell'attacco alla Libia, quindi c'era ancora interesse sulla questione (adesso ormai sembra quasi passata in secondo piano in favore della questione Lampedusa. Un pò come quando indicando la luna ci si ferma a guardare il dito).

Vanno in onda due interviste dalla base di Trapani a due militari impegnati nelle operazioni in Libia.

Il primo colonnello (non) risponde pressappoco così:

Dom: "I Tornado hanno sganciato missili in superficie?"
Ris: "La missione era una missione di soppressione delle difese avversarie"
D: "Attraverso i missili?"
R: "Le loro capacità offensive sono attraverso questi missili, missili Arm, che sono costruiti e dedicati proprio per la soppressione delle difese degli avversari"
D: "Quindi avete bombardato?"
R: "L'armamento in dotazione dei velivoli Tornado CR è dedicato per raggiungere in maniera precisa e puntuale i siti di difesa aerea"

Per chi volesse vedere il servizio con i propri occhi, il link è questo e l'intervista in questione inizia al minuto 7'57".

Mentre guardavo l'intervista, giuro, ero basito. Ascoltavo le domande, chiare e dirette, e vedevo uscire dalla bocca dell'intervistato nient'altro che giri di parole che deviavano il discorso su altro, ed in particolare sull'equipaggiamento degli aerei, invece che sull'eventuale bombardamento o meno della zona.

Il secondo intervistato risponde invece così:

Ris: "Siamo arrivati in area ed abbiamo verificato la presenza o meno di radar nemici. Non abbiamo ritenuto... non abbiamo rilevato emissioni tali per cui l'impego dei nostri missili Arm fosse necessario. Noi abbiamo pattugliato ieri, e quindi abbiamo verificato quello che... abbiamo riportato emissioni ma non tali per cui dovessimo lanciare dei missili"


Ecco, da questa ho capito cosa è stato fatto quella notte.

Conseguenze:
Non so... probabilmente non è giusto che notizie sensibili vengano date alla televisione (ma è così sensibile dire che NON si ha attaccato?!), ma se così fosse bisognerebbe allora risolvere il problema sul nascere, impedendo ai giornalisti di avvicinarsi alle basi assillando i militari con domande che evidentemente non devono essere fatte. In questo caso sarebbe una censura, ma almeno non sarebbe una presa in giro nei confronti di chi guarda televisione e del giornalista che si sente rispondere in modo evasivo e incocludente.

Fa sorridere però il fatto che mentre quasi ogni giorno escono sui vari quotidiani intercettazioni relative ad indagini in corso che - io ho sempre pensato - così facendo rischiano di interferire con le indagini stesse, e tutto sembra andare bene, in questo caso la sola dichiarazione di un militare che ha semplicemente detto che NON abbiamo attaccato (e quindi che sostanzialmente avevamo in quel momento un ruolo marginale nel conflitto) abbia subito portato ad una reazione così rapida e dura.

Vabbè, quel che è stato è stato. Ora possaimo riprendere a guardare il dito.

    giovedì 24 marzo 2011

    Il mondo è bello perchè è vario

    28/05/2007

    Giappone, ministro si suicida

    “(…) il ministro era stato coinvolto ultimamente in diversi scandali di corruzione.”


    10/02/2011

    Per una foto a torso nudo in chat si dimette deputato di New York

     “(…) Lee avrebbe intrattenuto una corrispondenza via e-mail con una trentenne incontrata nel forum "women seeking men" del sito Craigslist. Poche ore e sono arrivate le dimissioni.”


    06/03/2011

    Giappone: il ministro degli Esteri si dimette per una donazione da 440 euro

     “(…) si è dimesso a seguito delle polemiche nate dalla donazione di 50.000 yen (circa 440 euro) ricevuti da una «zainichi», una cittadina sudcoreana di 72 anni (…)”


    01/03/2011

    Germania, tesi di dottorato copiata:si dimette il ministro Guttenberg

     “(…) numerosi passaggi della sua tesi di dottorato di 475 pagine erano quasi identici a testi precedentemente pubblicati da altri autori.”

     23/03/2011

    Romano ministro, i dubbi del Colle

    Il neo titolare dell'agricoltura è indagato per concorso associazione mafiosa


    “(…) dichiarazioni del pentito Francesco Campanella, che aveva definito Romano persona «a disposizione» di Cosa Nostra (…)”

    "A carico di Romano, infine, pende un'altra inchiesta, stavolta per corruzione aggravata, nata dalle dichiarazioni di Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco mafioso di Palermo."

    lunedì 21 marzo 2011

    TV[TV(TV)]


    Tempo fa ho letto un articolo del mio guru Aldo Grasso (giornalista nonchè uno dei principali critici televisivi italiani, per chi non lo sapesse), che parlava dell'autoreferenzialità del programma "Le Iene". Aldo Grasso, in soldoni, afferma che se a "Le Iene" si parlasse di più di ciò che riguarda la gente, della realtà, della miriade di problemi che hanno le persone, piuttosto che parlare della televisione stessa (avevano infatti mandato in onda svariati servizi su Sanremo, sulla questione "telefonate in diretta alle trasmissioni" e sui comportamenti di alcuni conduttori televisivi), questo sarebbe un programma migliore e sicuramente molto più utile.

    "Come si vede, è un Paese dove la tv non fa che parlare di tv (...)"

    Devo dire che mi ha aperto gli occhi. Dopo aver letto tale articolo, infatti, di questo fenomeno ho avuto conferma notando in seguito due rubriche, una di Striscia la notizia e l'altra del TG1, che non fanno altro che rafforzare il circolo vizioso di una televisione che altro non fa che parlare di sè.

    Il TG1, che negli ultimi anni avverte un clamoroso calo di ascolti in favore principalmente del TG de LA7 e anche degli altri telegiornali (sarà che un pò troppa gente si è accorta della differenza tra un telegiornale e la cosa che va in onda su Rai 1 alle 20?) ha pensato bene di diminuire ancor più il proprio livello di credibilità creando una rubrica che dovrebbe smarscherare le inesattezze e la faziosità delle varie fonti di informazione. Chiaramente senza autocitarsi, altrimenti si tratterebbe di far ripartire il TG1 dall'inizio all'interno della rubrica...

    Striscia la notizia, invece, in seguito alle accuse ricevute da alcuni giornali di utilizzare le donne come oggetto (vedi: le veline - che poi io mi chiedo, la figura della velina c'è almeno da 30 anni... che si siano accorti solo ora di queste due scosciate che sgambettano in prima serata su una scrivania? Bah), ha pensato bene di creare l'ennesima rubrica dove vengono elencati tutti gli altri esempi di donne oggetto in televisione e nei giornali.

    E' una televisione che parla sempre più di sè, è un mezzo di comunicazione che comunicando solo di sè stesso non fa altro che rendersi più inutile giorno dopo giorno.

    martedì 15 marzo 2011

    Il mio meteo è differente

    Premesso che non guardo mai il meteo alla televisione (anzi, in realtà non guardo praticamente mai LA televisione, ma vabbè), mi è successo un paio di volte negli ultimi giorni di imbattermi nelle previsioni del tempo, e ho notato come, sebbene la nostra sia la società delle immagini, dei simboli e della semplificazione, queste siano state incredibilmente complicate rispetto al passato. 'na perversione, proprio.

    Questa per esempio è una previsione del tempo di qualche anno fa:

    Ok, lasciamo stare Eleonora Pedron che fa la sua discreta figura e cerchiamo anche di andare oltre al fatto che si tratta delle previsioni del tempo del TG4... nonostante questi due impedimenti non da poco, diciamoci la verità: si capiscono!
    Sono chiare: dove c'è il sole, c'è il sole.
    Dove è nuvolo c'è una nuvola, e dove c'è la nebbia, ci sono dei trattini.
    Va bene, sembra che stia dicendo delle ovvietà, ma in realtà non è così semplice.

    Adesso una previsione del tempo di questi giorni, del TG2.
    Innanzitutto non c'è Eleonora Pedron, e già qui perde dei punti.
    Ok, l'immagine è sgranata (comunque, quando guardo la televisione non sono neanche a due centimetri di distanza dallo schermo, quindi l'apparenza è abbastanza verosimile), ma io dico: dov'è il sole?
    Un tondo con un bel giallo, porca vacca!
    E dov'è che c'è solo una nuvoletta in cielo e dove c'è un nubifragio? Potenzialmente ovunque.
    Come complicare anche la più semplice delle cose.

    Ce lo insegnavano da piccoli... dopo le stanghettine e i pallini ci facevano disegnare il cielo, un sole. Ora no.

    Quindi... più Eleonore Pedron, e meno animazioni pseudo 3D!

    sabato 12 marzo 2011

    Il nuculare

    Il terremoto che ha colpito in queste ultime ore il Giappone riporta a galla, tra le tante considerazioni, anche il sempre discusso problema delle fonti di energia. Pare infatti che il sisma abbia colpito svariate centrali nucleari, danneggiandone lievemente alcune ma anche causando esplosioni, danni gravi e probabili fuoriuscite di radiazioni da altre.
    Ecco, dico subito che io non sono amico del nucleare.
    Non mi piace, non mi convice dal momento che
    • esistono fonti di energia pulite, 
    • a rischio zero (o comunque molto ridotto), 
    • e soprattutto inesauribili. 
    Quindi perchè focalizzarsi sul nucleare, che comunque comporta dei rischi, delle scorie di produzione e non è neanche inesauribile (si basa sull'utilizzo di materiali, che quindi prima o poi finiscono)?

    Nella colonna a destra del blog ho inserito anche un sondaggio, chi vuole votare è Ben Accetto (amico di Ben Affleck, però di origini italoamericane).

    giovedì 10 marzo 2011

    Priorità

    Mentre in Europa, anche se lievemente, la disoccupazione diminuisce, in Italia chiaramente aumenta.
    In particolare, quasi il 30% dei giovani non ha un lavoro: questo significa che ogni tre ragazzi che bevono una birra di fianco a te in un pub, uno può rimanere fuori fino a tardi, perchè la mattina dopo non dovrà svegliarsi presto per lavorare.
    Anzi, diciamo che questo uno su tre nel pub non ci và neanche, perchè la birra lì costa troppo; preferisce andare dal pakistano di turno e comprarsi una sestina a metà prezzo.

    Alla luce di questo, da ignorante, la domanda sorge spontanea: come mai le priorità del Governo sono la riforma della giustizia e l'immunità parlamentare?

    mercoledì 9 marzo 2011

    Un post introduttivo

    Perchè un blog?
    Buona parte dei blog dopo poco tempo vengono abbandonati.
    Sono veramente poche le persone che li leggono: "gli italiani sono un popolo di scrittori", si dice, ma sicuramente non di lettori.
    E' uno strumento abbastanza inflazionato e probabilmente sorpassato. Scrivendo una nota su Facebook avrei più seguito.

    Quindi perchè?
    Boh. Non sporca... non fa rumore... tiene compagnia e... ne avevo voglia.

    E poi... diciamoci la verità: c'è veramente bisogno di scrivere un post introduttivo?