martedì 15 marzo 2011

Il mio meteo è differente

Premesso che non guardo mai il meteo alla televisione (anzi, in realtà non guardo praticamente mai LA televisione, ma vabbè), mi è successo un paio di volte negli ultimi giorni di imbattermi nelle previsioni del tempo, e ho notato come, sebbene la nostra sia la società delle immagini, dei simboli e della semplificazione, queste siano state incredibilmente complicate rispetto al passato. 'na perversione, proprio.

Questa per esempio è una previsione del tempo di qualche anno fa:

Ok, lasciamo stare Eleonora Pedron che fa la sua discreta figura e cerchiamo anche di andare oltre al fatto che si tratta delle previsioni del tempo del TG4... nonostante questi due impedimenti non da poco, diciamoci la verità: si capiscono!
Sono chiare: dove c'è il sole, c'è il sole.
Dove è nuvolo c'è una nuvola, e dove c'è la nebbia, ci sono dei trattini.
Va bene, sembra che stia dicendo delle ovvietà, ma in realtà non è così semplice.

Adesso una previsione del tempo di questi giorni, del TG2.
Innanzitutto non c'è Eleonora Pedron, e già qui perde dei punti.
Ok, l'immagine è sgranata (comunque, quando guardo la televisione non sono neanche a due centimetri di distanza dallo schermo, quindi l'apparenza è abbastanza verosimile), ma io dico: dov'è il sole?
Un tondo con un bel giallo, porca vacca!
E dov'è che c'è solo una nuvoletta in cielo e dove c'è un nubifragio? Potenzialmente ovunque.
Come complicare anche la più semplice delle cose.

Ce lo insegnavano da piccoli... dopo le stanghettine e i pallini ci facevano disegnare il cielo, un sole. Ora no.

Quindi... più Eleonore Pedron, e meno animazioni pseudo 3D!

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