martedì 26 aprile 2011

Si dice nuculare. Ripeto: nuculare.


Con un emendamento che abroga le norme necessarie alla realizzazione delle centrali nucleari in Italia, il governo [NB: raramente sbaglio le maiuscole ;) ] ha nei giorni scorsi di fatto "eliminato" l'oggetto di uno dei quattro referendum del 12-13 giugno prossimo, appunto quello sul nucleare.

La ragione è che «In Italia l'accadimento giapponese ha spaventato moltissimi cittadini, come dimostrano anche i nostri sondaggi [e anche il mio! 6 "no", 2 "si", 2 "o"!, n.d.r.] [quindi] se fossimo andati al referendum, il nucleare non sarebbe stato possibile per molti anni» (Silvio Berlusconi).

Che in italiano significa: "aspettiamo che si calmino le acque (sperando che non siano quelle di Fukushima, già radioattive, nè quelle italiane, dopo il 13 giugno privatizzate), che la gente se ne dimentichi (e succederà, visto che Chernobyl non è bastato a quanto pare), e lo ripresenteremo tra un paio d'anni".

E che in un altro italiano, secondo vari partiti di opposizione e secondo i comitati referendari (e un pò anche secondo me, lo ammetto...), significa inoltre: eliminiamo il referendum più importante (quello che la gente capisce meglio, il nucleare è una cosa concreta che tutti capiscono e per il quale molti sarebbero andati a votare), così il 13 giugno molta meno gente avrà motivo di andare a votare, molta meno gente contribuirà al raggiungimento del quorum, e quindi anche [toh!] il referendum sul legittimo impedimento e quello sulla privatizzazione dell'acqua andranno a culi.

E' per questo che, ripeto, si dice "nuculare". Ed è diventato anche un verbo: pian piano ci stiamo facendo tutti nuculare.



RIASSUNTO "ALLA BUONA" 
(nella speranza che questo post lo legga anche qualcuno che non sa di cosa sto parlando, oltre a chi di politica già un minimo se ne interessa)

Un referendum è un voto popolare con il quale si chiede ai cittadini di esprimere il proprio parere in merito ad una questione. 
I referendum sono promossi (creati) da appositi comitati che raccolgono le firme necessarie (500.000), poi vengono controllati da un'apposita commissione, che se tutto è in regola li approva.
Solitamente i referendum sono abrogativi: cosa significa? Che servono per eliminare una legge già fatta.
Se il referendum è sul nucleare (per esempio), se non vuoi il nucleare devi votare SI, perchè rispondi alla domanda "vuoi eliminare la legge che regola la costruzione di centrali nucleari?".
Questi referendum hanno però la particolarità di essere validi solo se si raggiunge il quorum.
Cos'è il quorum? Non è una delle tre parole, solum quorum e amorum! E' il numero minimo delle persone che devono aver votato, necessario affinchè il voto sia valido. In questo caso è il 50% +1 degli aventi diritto a votare. Se non si raggiunge, il referendum è annullato. Se si raggiunge, è valido e si valuta il risultato (si o no).

Il 12 e 13 giugno ci sono 4 referendum: due sulla privatizzazione dell'acqua, uno sul legittimo impedimento e uno sul nucleare. Avresti quindi quattro schede.
  • Quelli sulla privatizzazione dell'acqua sono due e riguardano due aspetti dell'eventuale privatizzazione dell'acqua: secondo la legge attuale l'acqua del rubinetto verrà quindi gestita, più o meno a seconda dei casi, da privati. Il referendum chiede se la si vuole eliminare (non l'acqua, la legge...).
  • Quello sul legittimo impedimento riguarda in questo momento principalmente Silvio Berlusconi. Cos'è il legittimo impedimento? E' sostanzialmente una legge che permette al Presidente del Consiglio (Berlusconi) o ai ministri del Governo di non essere presenti (e quindi spesso di far saltare) alle udienze di processi che li riguardano, potendo affermare di avere appunto degli "impedimenti", cioè degli impegni dovuti alla carica che ricoprono. Qual'è però in soldoni il problema? Che visto che i processi non possono andare avanti all'infinito, e se superano un determinato limite (ultimamente anche accorciato, sempre da lui...), gli imputati non possono più essere condannati (prescrizione), il legittimo impedimento permette l'allungamento dei tempi del processo potenzialmente fino a quando si vuole (un impegno un capo di governo lo trova sempre...).
  • Quello sul nucleare servirebbe, se rimanesse, per chiedere se vogliamo o meno tenere la legge che regola la costruzione di nuove centrali nucleari in Italia.

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