lunedì 23 maggio 2011

E la balotta, e la balotta!


Domenica 29 e lunedì 30 maggio: BALLOTTAGGIO. 

E ve l'avevo già detto, tiè.

Cosa vuol dire? Che nessun candidato sindaco ha raggiunto la fatidica quota del 50% +1 dei voti, quindi i due candidati con il maggior numero di preferenze (Fava con 30.97% e Lodi con 29,30% delle preferenze) si scontreranno in un testa a testa dove bisognerà "semplicemente" decidere per uno dei due.

Quando? Domenica 29 maggio dalle 08.00 alle 22.00 e Lunedì 30 maggio dalle 07.00 alle 15.00.

Sulla questione "bagno di sangue" dello scrutinio delle schede, evito di riscrivere tutto e vi linko direttamente il mio commento al post "Un bagno di sangue" apparso su IndeZènt.it.

Di questo commento, riprendo soltanto alcuni punti:
Sinceramente non vedo tanta differenza rispetto al passato: chi doveva votare il candidato di sinistra l’ha fatto, e lo stesso ragionamento per quelli di destra e della Lega. Per questo credo che il fallimento della scorsa amministrazione sia stato considerato più come una fallimento della persona del sindaco in sè, piuttosto che dei partiti che lo appoggiavano, che alla fine i loro voti li hanno comunque presi anche “a ‘sto giro”.
La gente NON SA VOTARE, ed il sistema elettorale, anche alla luce del numero enorme di liste e di candidati, non ha sicuramente giovato: “Voto disgiunto, questo sconosciuto”.
Dicevo, la gente non sa votare, non si informa (va bene la vecchietta che arriva al seggio e chiede quante schede le verranno consegnate: è già molto che vada a votare; ma quanti sanno la differenza tra fare la X sul candidato sindaco e farla sul simbolo della lista? Probabilmente chi ha votato le piccole liste civiche si sarebbe dovuto più informare in questo senso, e magari un consigliere l’avrebbero avuto), ma viene probabilmente anche poco informata a riguardo.
Le mie previsioni (riportate nel mio post precedente) sono state confermate: avevo sostanzialmente predetto il ballottaggio e il fatto che 4 candidati sindaco appoggiati da una sola lista non sarebbero nè stati eletti sindaco, nè stati eletti in consiglio comunale. Anche in questo secondo punto ho avuto ragione, ma potevo stare più largo, dal momento che probabilmente il numero degli esclusi sarà di 7, con soltanto i soliti partiti principali che verranno rappresentati in consiglio comunale: si, effettivamente queste elezioni hanno sancito il fallimento delle liste civiche; si salva soltanto qualche lista particolarmente radicata nel territorio (PF) o attorno a una presa di posizione comune (Noi Che), ma sono più casi sporadici che altro.

Finisco l'auto-incensamento riportando le mie previsioni sui risultati che avrebbero conseguito i vari candidati rapportati con i dati reali: non male, no?


Tutte queste liste, quindi, cos'hanno portato? Ma chiaramente a tantissimi voti per i candidati sindaco e pochissimi per ogni lista, ecco il ragionamento del "raccoglitore di voti" o "specchietto delle allodole" che dir si voglia: il futuro sindaco e i futuri consiglieri (che in ogni caso saranno più o meno sempre le stesse facce che si vedono da tempo) ringraziano gli altri 300 e passa candidati consiglieri che gli hanno permesso di riconfermarsi.

Concludo.

Ho riflettuto sul dare o meno indicazione di voto, o almeno sui fattori di valutazione che userei per riflettere su chi votare, ma ho deciso di non farlo. Innanzitutto perchè tutti i miei pochi lettori sanno (o hanno capito) come la penso. In secondo luogo, perchè probabilmente un buon 80% dei miei pochi lettori la pensa come me. Il restante 20% non cambierà sicuramente idea grazie a me... ed il resto degli elettori della parte opposta, non mi legge. Quindi sarebbero parole buttate al vento.
L'ultima parola, quindi, la lascio a un dizionario.

Cambiamento

Vocabolario on line
cambiaménto s. m. [der. di cambiare]. –

1. Il cambiare, il cambiarsi: c. di casa, di stagione, di temperatura; fare un c., un gran c., spec. nelle abitudini, nel carattere e sim.; c. di stato d’aggregazione della materia; c. di stato civile, ecc.; c. di scena, nelle rappresentazioni teatrali e sim. (spesso in senso fig., mutamento improvviso di situazione, di uno stato di cose); c. di indirizzo politico; c. di mano, nella circolazione stradale, lo spostarsi di veicoli o persone da un lato all’altro della via (è anche nome, in equitazione, di una figura di alta scuola). In sociologia, c. sociali e culturali, quelli che determinano trasformazioni nella struttura sociale e culturale di un gruppo.

mercoledì 11 maggio 2011

Elezioni Comunali di Cento


Chiaramente non potevo evitare di esprimermi a riguardo, andando oltre alle semplici osservazioni sul come è cambiata la campagna elettorale al giorno d'oggi fatte nel post "Elezioni culinarie".

Inizio con le cose a mio parere scontate, ma che purtroppo non lo sono mai:
si vota domenica 15 maggio dalle 08.00 alle 22.00 e lunedì 16 maggio dalle 07.00 alle 15.00. Per votare bisogna portare la propria tessera elettorale (sulla quale c'è scritto anche il seggio in cui si vota: NON VANNO BENE TUTTI! Si, nella mia carriera di scrutatore ho visto anche una coppia di fidanzati che sceglievano il seggio in base alla fila più corta...) e un documento d'identità. Si vota per eleggere il sindaco e il consiglio comunale (qui non sto a spiegare cosa sono, altrimenti non finisco più).


I NUMERI
1 sindaco da eleggere,
9 candidati sindaco in corsa,
16 consiglieri comunali da eleggere,
357 candidati consiglieri,
24 liste, delle quali
14 liste civiche.

Sono obiettivamente numeri ridicoli (soprattutto a fronte della diminuzione del numero dei consiglieri comunali da eleggere che nei comuni con più di 15000 abitanti è diventato di 16), e come ha avuto modo di esordire Beppe Grillo nel suo comizio a Cento di sabato 7 maggio, "9 candidati sindaco e 24 liste: neanche a Shangai sono messi così!".

Ho provato a darmi alcune risposte sul perchè di questo improvviso almeno tanto quanto puntuale interesse verso la cosa pubblica, e questi sono stati i risultati:
  1. Sicuramente non c'è un giudizio positivo generale verso la scorsa amministrazione. Per questo in molti è scattato il ragionamento: "non ci si può più fidare degli altri, chi fa da sè fa per tre, quindi mi candido io";
  2. C'è altrettanto sicuramente chi vuole "mettere le mani in pasta". Checchè se ne dica, in Comune i soldi ci sono, eccome. Soprattutto per chi copre determinati incarichi.
  3. Voglio comunque sperare che almeno una minima parte dei candidati lo faccia effettivamente per interesse verso la politica, per voglia di sporcarsi le mani impegnandosi in prima persona.
  4. Si nota una grande frammentazione, frutto della difficoltà (o della non volontà?!) a giungere a compromessi, ad accordarsi su programmi elettorali, priorità ed obiettivi. C'è sicuramente poca fiducia negli altri. Ecco uno dei perchè delle numerose liste.
  5. In realtà il proliferare delle liste è anche motivato dal fatto che alcune di queste sono semplicemente "specchietti per le allodole", anche se per capire questo bisognerebbe conoscere la legge elettorale. In soldoni, presentando numerosi candidati consiglieri e liste collegate (che hanno pochissime possibilità di essere effettivamente eletti, soprattutto le liste minori), un candidato sindaco si garantisce i voti di tutti coloro che hanno qualche amico o parente in una determinata lista. Amico o parente che non verrà appunto eletto, ma il cui voto andrà ad accumularsi a quelli per il relativo candidato sindaco. Molte liste poi presentano nomi che ammiccano a determinati soggetti: i giovani e le frazioni, ad esempio. In questo modo l'elettore viene convinto del fatto che tale candidato sindaco si interesserà dell'argomento in questione.

PRIMO TURNO O BALLOTTAGGIO?

Qualsiasi persona un minimo interessata di politica locale sa già che i giochi non si chiuderanno al primo turno. E' obiettivamente impossibile. Questo perchè, a fronte del 50% + 1 delle preferenze richieste dalla legge elettorale affinchè un candidato sindaco possa essere eletto al primo turno, almeno due elementi fanno dubitare che questo possa verificarsi:
  • nonostante la "destrità" del Centese medio, la divisione tra PDL e Lega che hanno presentato due candidati sindaco rema contro questo obiettivo;
  • l'elevata frammentazione dei voti tra 9 candidati sindaco ruberà voti a quelli che storicamente sono riconosciuti come i partiti principali.

Ci ritroveremo quindi il 28 e 29 maggio a votare di nuovo al ballottaggio, questa volta più semplicemente tra due nomi. Quali saranno? Le mie idee le ho, ma essendo queste le elezioni amministrative le più incerte mai avute a Cento (appunto in base al numero di candidati sindaco), non mi esprimerò, almeno su questo blog (dal vivo, se volete, vi potrei svelare l'arcano!). Anche perchè mentre ho un'idea sui due candidati sindaco che arriveranno al ballottaggio, sull'esito del ballottaggio stesso sono dubbioso anch'io (diciamo che non riesco mai ad abbandonare completamente la speranza...).


UNA COSA SICURA?

Considerando che la legge elettorale afferma che "Al riparto dei seggi non sono ammesse le liste di candidati che abbiano ottenuto al primo turno di votazione meno del 3% dei voti validi e che non appartengano a nessun gruppo di liste che abbia superato tale soglia", ritengo che almeno quattro candidati sindaco, appoggiati tutti da una sola lista, non saranno in consiglio comunale. Lascio a voi indovinare i nomi!


E QUINDI IL 15-16 COSA FACCIO?

VAI A VOTARE. E cerca di convincere anche chi sta intorno a te a farlo.
Dico questo anche se molti voti varranno meno degli altri (si!) in quanto meno informati; anche se magari il nonno entrerà nella cabina elettorale e scarabocchierà una X su un simbolo a caso dato che ormai non ne riconosce più neanche uno; anche se il diciottenne voterà il candidato appoggiato dal pub di fiducia (qualsiasi riferimento...); anche se alla fine tutti questi voti probabilmente allontaneranno la realizzazione dello scenario che spero.
Votare è importante, è forse una delle poche modalità rimaste ai cittadini di esercitare il proprio "potere".

E magari... se l'andamento del nostro Comune fino ad oggi non ti ha soddisfatto, se c'è una o più cosa che non ti sono proprio andate giù e se hai un pò di tempo e voglia... informati sul dove sono a queste elezioni le persone (e i partiti) che fino ad oggi in questo (o per questo) Comune hanno lavorato. 

Perchè alle elezioni tutti fanno a gara ad essere più puliti degli altri, ma solo alcuni si sono lavati per tutti i 5 anni... (no, non mi riferisco alle parole di B!)



P.S.: Chiaramente non potevo non aprire il relativo sondaggio, che come al solito trovate in alto a destra. Votate numerosi anche a questo (anche se non vale per le elezioni eh... no, che non si sa mai -.-')

P.P.S.: Per i più NERD, con alcuni amici ho fatto un toto-percentuali di voto dei 9 candidati sindaco al primo turno. E' aperto a tutti, basta elencare i 9 candidati sindaco indicandone a fianco la relativa percentuale di voti... se siete interessati a partecipare mandatemi una mail, o commentate questo post con il vostro nome e le vostre scommesse (in palio c'è... tutta la nostra stima!).

venerdì 6 maggio 2011

Elezioni culinarie


Quelle che avranno luogo il 15 e 16 maggio prossimi saranno il primo esempio di elezioni culinarie, o sagre amministrative che dir si voglia.

Non ho una grandissima esperienza in fatto di elezioni amministrative: è da 9 anni che voto e per le amministrative ho votato solo nel 2006 (e vista la scelta di candidati non è stato un impatto facile, credetemi...), ma credo di non aver mai visto qualcosa del genere: ormai non si fanno più comizi, volantinaggi o incontri.

Si fanno cene, pizzate, aperitivi.
Si invadono bar, pizzerie, ristoranti.
Si offrono stuzzichini, patatine, spritz.

Sicuramente è un modo di avvicinarsi agli elettori, di creare qualcosa di... appetibile (appunto :D), ma ho due considerazioni a riguardo:

1. Credo che non sia il modo adatto di coinvolgere gli indecisi: questi sono quella tipologia di eventi alla quale partecipano solo gli organizzatori e pochi amici stretti/parenti minacciati a presenziare, o comunque tutta gente che già sa dove votare;

2. Ormai non si parla più di programmi, di progetti e proposte, e chi lo fa o non si sbilancia troppo, per cercare di raggiungere più elettori possibili (evitando di difendere posizioni e idee troppo di parte c'è più la possibilità di "pescare" tra gli elettori di tutte le ideologie politiche), oppure dice cose talmente ovvie e standard che se cancelli il nome del partito dal programma e ci metti quello della parte politica opposta, potrebbe calzare comunque a pennello (date un'occhiata ai programmi che vi sono arrivati a casa o che girano per Cento e sappiatemi dire...).

E dopo il 16 maggio (o come credo, il 30), ci sono i successivi cinque anni di amministrazione. E dopo cinque anni... magari quegli stuzzichini potrebbero andare di traverso.

FATTI, NON PIZZETTE!

martedì 3 maggio 2011

1st Pony Express Contest










Nella splendida cornice della cucina anni '80 di casa Balboni si è tenuto mercoledì scorso (27 aprile) il 1st Pony Express Contest, la prima gara di velocità di consegna pizza tra le pizzerie a domicilio di Cento.

L'elenco dei partecipanti, accuratamente selezionati tra le persone più NERD e dementi del centorenazzopievese, vedeva Anna e Martina per il gentil sesso e Atti, Bruno, Diego e Sacchi tra il sesso maleducato.

L'elenco delle pizzerie concorrenti vedeva sfidarsi le pizzerie Wac, 100% Pizza, Il Pomodoro, Pinko Pallino, Spizzi e Idea Pizza, outsider da Pieve.

Dopo aver concordato il regolamento davanti a un aperitivo a base di un buon lambrusco e crodino e patatame vario, è iniziata la vera e propria competizione. Il regolamento era il realtà molto semplice:
  • l'accoppiamento ordinante/pizzeria sarebbe stato estratto a sorte;
  • tutte le ordinazioni sarebbero state fatte telefonando contemporaneamente;
  • non si poteva fare riferimento alla gara durante l'ordinazione;
  • in caso di richiesta orario di consegna da parte della pizzeria ci si doveva limitare a richiedere che la pizza venisse consegnata "il prima possibile";
  • non vi erano limitazioni sulla scelta della pizza, dato che insieme si è convenuto che la diversità di pizza non avrebbe influito in modo sostanziale sulla tempistica di preparazione.

Alle ore 20.13 sono partite le telefonate, con l'unico contrattempo dovuto al fatto che, visto il poco credito nei cellulari di Diego e della Marti ( :) ), Diego ha dovuto telefonare dopo la Martina col telefono di casa Balboni.
La telefonata di Diego è quindi stata effettuata approssimativamente un minuto dopo le altre.

La tensione ha subito la meglio sui partecipanti, che però non devono aspettare molto per incoronare il vincitore: dopo soli 12 minuti ecco spuntare all'orizzonte di via Volta, chiaramente in contromano, lo scooter di Pinko Pallino con la pizza dell'Anna. Consegna della coccarda al vincitore (Ludo Agnoletto per la cronaca!) e neanche il tempo di salire le scale che ecco arrivare 100% Pizza con la pizza della Martina. Unica nota stonata, che ha rischiato di far declassare questa pizzeria, il fatto che l'omino in scooter abbia abbandonato con noncuranza la coccarda del secondo posto per terra.

Il podio si chiude con Il Pomodoro, abbinato a Diego, con un tempo di 21 minuti per la sua quattro formaggi.

Dopo le prime tre posizioni, i partecipanti devono attendere ben 15 minuti per sentire di nuovo suonare il campanello di casa Balboni: al 37esimo minuto di gara è infatti Idea Pizza direttamente da Pieve che, con un'ottima prestazione, vista la distanza di consegna, riesce a piazzare un affamato Bruno ai piedi del podio.

Si legge il terrore negli occhi di Sacchi, dubbioso sul suo "cavallo da corsa" (vista la provenienza non proprio tipica italiana della pizzeria a lui abbinata, il cui nome intero è "Spizzi di Akaberi Seyed Masoud" e il fatto che non avesse mai ordinato una pizza a domicilio prima di quella sera: "ma devo cheidergli se per piacere possono portarmela?"), ma solo 3 minuti lo separano dal precedente arrivo: al 40', quando ormai fuori è già più buio, ecco risuonare nell'aere le note orientaleggianti della macchina di Spizzi. Con Sacchi contento, rimane solo una bocca da sfamare.

E' qui che Atti, che da subito dopo la telefonata sembrava celare in sè un orribile segreto, decide di mettere al corrente gli altri partecipanti di ciò che gli era stato detto durante l'ordinazione: "va bene per le 21,15? ma vedrai che arriveranno anche prima!". Orario di arrivo: 21.15. Puntuale. Ma 50 minuti dopo il primo.

Lasciamo Atti ad aggredire con fame la sua pizza e passiamo al commento tecnico della gara.

La pizzeria logisticamente più vicina era sicuramente Spizzi, che da viale Bonzagni in un paio di curve sarebbe arrivata tranquillamente in via Pacinotti, a destinazione. Assolutamente negativo quindi il risultato finale, una penultima posizione che può essere motivata solamente da eventuali altre consegne da effettuare, delle quali però non abbiamo conferma.

Tre pizzerie (Pinko Pallino, Il Pomodoro, Wac) partivano logisticamente a parimerito: la posizione di queste, situata nel "triangolo delle pizzerie" tra via Donati e via Cremonino, le metteva tutte sullo stesso piano sulla carta, ma ha dato nella realtà risultati estremamente diversi. Voto quindi estremamente positivo per Pinko Pallino, per la rapidità che ha stupito tutti i partecipanti; voto buono per Il Pomodoro, che probabilmente aveva altre pizze in forno al momento della consegna (e che ha richiesto un inserimento dei dati di Diego nel loro database!!!); voto controverso per Wac che nonostante l'incredibile ritardo (frutto sicuramente di una massiccia ordinazione in corso), rispetta al minuto la previsione delle 21.15 fatta telefonicamente.

Ottima, probabilmente la migliore di tutte, considerando il rapporto distanza/tempo, la prestazione di 100% Pizza, situata alla fine di via Dante Alighieri, che ha raggiunto il secondo posto. Altrettanto buona la prestazione di Idea Pizza, molto penalizzata dalla distanza tra Pieve e Cento, senza la quale avrebbe probabilmente occupato il podio.

Rimangono ancora pizzerie da testare, nuovi percorsi sui quali farle sfidare, posizioni da scalare e titoli da difendere... alla prossima!