venerdì 15 luglio 2011

Santorini... prega per noi!


Dopo più di un mese interrompo il silenzio stampa de "Il Sopravvalutato", ma d'altronde non mi sono posto tempi e scadenze di pubblicazione, quindi mi sono preso una vacanza anche dal blog, come è giusto che sia... anche perchè le alternative sono state alquanto valide!

Infatti, la meta di quest anno della vacanza di coppia è stata infatti Santorini, isola delle Cicladi... Grecia, insomma.

Già la storia di Santorini è interessante: 
  • la sua formazione: Santorini ha la forma di una C al contrario con un'isoletta che chiude quasi la C in una O e due isolette al centro, è infatti un vulcano che è sprofondato nella sua camera magmatica, lasciando il mare invadere il suo cratere (la "caldera", come viene chiamata a Santorini);
  • il suo ruolo di snodo importante dei traffici storici nel Mediterraneo;
  • le ipotesi scientifiche, che vedono la nascita di Santorini come causa delle piaghe d'Egitto (piogge acide, acque rosse e buio sulla terra sarebbero conseguenze dell'implosione del vulcano) e della fuga dall'Egitto del popolo Ebraico: il crollo del vulcano avrebbe infatti prima creato il ritiro delle acque in molte coste del Mediterraneo (e quindi fatto passare gli Ebrei) e poi travolto con un incredibile tsunami le stesse coste (e quindi travolto gli Egizi).
Insomma, già queste premesse dipingono Santorini come un'isola affascinante ed attraente per tutti: per chi vuole solo mare (le coste ad est - Kamari e Perissa su tutte - sono incredibilmente attrezzate ed un ombrellone con due lettini costa 6 euro, ripeto 6 EURO - stabilimenti balneari adriatici ascoltate bene - e sono a distanze sostenibili gli uni dagli altri, e anche molto belli!), per chi vuole un pò di movimento e attività particolari e anche per chi vuole un minimo di cultura.

Dopo esserci andato, questi sono i must di Santorini, a mio parere:
  • andarci prima di metà luglio: da agosto in poi la invadono due milioni di turisti e credo diventi invivibile. Così facendo si può pensare anche di improvvisare la vacanza prenotando solo il volo (anche se in realtà se si prenota direttamente l'hotel ti vengono a prendere all'aeroporto e ti riportano là alla partenza);
  • portarsi maschere e boccaglio da snorkeling (che costino più di 10 € però... quelle dei cinesi da noi hanno clamorosamente fallito!), altrimenti anche là si possono comprare a prezzi relativamente modici (10-15€ circa) e soprattutto le scarpette di plastica da scogli/sassi, altrimenti non si gira. Non ci sono infatti spiagge di sabbia, al massimo sono sassi fini in quelle ad est;
  • noleggiare uno scooter o un quad. La cilindrata sarebbe meglio dai 125cc in su, altrimenti alcune salite con uno caricato non si fanno (ma ne abbiamo incontrate poi solo due di questo tipo, quindi in realtà anche un 80cc basta). Ah, in Grecia la patente A serve anche per i cinquantini, quindi se non l'avete in ogni caso non sarete in regola... ma vi diranno che la polizia non si vede mai, e nel nostro caso è stato vero!;
  • assaggiare le Pita Gyros (anche se non sono proprio un piatto tipico greco, sono l'adattamento greco del Kebab), ve le tirano dietro intorno ai 2€, e soprattutto l'insalata greca (feta, pomodori, cetrioli, olive e peperoni, di solito). Quella è veramente molto buona, lo è stata anche per me che non sono notoriamente un amante della verdura. Ci sono anche alcuni posti dove si mangia il pesce senza essere pelati, quindi thumbs up anche per quelli. Ah, e i vini tipici!;
  • visitare Thira, il capoluogo, con le sue stradine-labirinto di case bianche;
  • visitare Imerovigli, paese a strapiombo sulla caldera, ricostruito nel '56 in seguito all'ultima eruzione-terremoto, che è praticamente un insieme di casette bianche-residence e non per niente è definito "il balcone dell'Egeo";
  • visitare il faro, il punto dal quale si vede un tramonto dove effettivamente il sole cade sul mare (non come a Oia - si pronuncia "ia", dove il tramonto è molto inflazionato e conosciuto come il più bello d'Europa, ma l'atmosfera perde a causa delle migliaia di turisti - quelli da crociera poi sono i peggiori, arrivano a branchi e invadono le stradine del paese trascinandoti nel loro flusso senza darti possibilità di scegliere dove andare - che la frequentano);
  • visitare la spiaggia di Mesa Pigadia (o Black Beach). Quando noi ci siamo andati siamo stati gli unici per tutto il giorno, fino a quando due nudisti non si sono piazzati esattamente davanti a noi...;
  • guardare il tramonto da Imerovigli, meno inflazionata di Oia e a mio parere più bella (sia il paese che il tramonto!):
  • fare il giro della caldera su una delle tantissime barche che partono ogni giorno.
Ecco, bene o male questi sono i primi e pochi consigli che mi sento di dare, anche se in realtà credo che ogni vacanza ce la si debba costruire e personalizzare da soli, in base alle proprie passioni, preferenze ed esigenze... noi l'abbiamo vissuta così, girandola tutta (non solo i posti che ho consigliato, chiaramente), e personalmente mi rimarrà un bel ricordo di questa vacanza e di quest'isola... attendo riscontri per confrontare le esperienze!

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