lunedì 1 ottobre 2012

Condomini, candomini, condomici


Amo gli animali.
Faccio questa premessa solo perchè immagino che se questo blog fosse letto da tante persone questo post solleverebbe almeno qualche polemica.
Amo gli animali, dicevo, però non amo i proprietari degli animali, o almeno non tutti, perchè credo che non tutti siano all'altezza, meritevoli, o capaci di accudirne uno.

E' di questi giorni la notizia che la nuova disciplina che regola i condomini conterrà una norma, fortemente voluta dalla LAV (Lega Anti Vivisezione), che "vieterà ai regolamenti condominiali di vietare" la presenza di cani o gatti negli appartamenti.

Questa notizia non mi fa fare i salti di gioia: abito in un condominio ed effettivamente non ho mai avuto nè cani, nè gatti, ma solo perchè ho sempre pensato che tali animali dovessero essere tenuti in spazi a loro adeguati, e mentre per un gatto posso (anche se con molta fatica) credere che un appartamento possa essere adattato (notare, non "adatto") ai suoi stili di vita, per un cane, indipendentemente dalle dimensioni, non penso sia lo stesso.

Gli animali hanno bisogno di spazio, di poter correre, di poter abbaiare o miagolare in libertà, di rifarsi le unghie, di fare la propria vita DA ANIMALI, cioè all'aria aperta, in mezzo alla natura. Odio i gatti "soprammobili", che dove li metti stanno; allo stesso modo non concepisco i cani costretti a correre da un ambiente all'altro dell'appartamento, magari con la museruola perchè altrimenti danno fastidio ai vicini... come può dare fastidio uno stereo tenuto ad alto volume durante un orario di silenzio, quindi a giusta ragione.

La cosa che mi pare paradossale è che sembra quasi che impedire ai proprietari di appartamenti di tenere cani e gatti in casa sia un limitare UNA libertà a questi animali, quando ai miei occhi è proprio concedendo questa possibilità che, per contro, si limita LA libertà degli animali stessi: una norma che dà e toglie libertà allo stesso momento.

Tutto questo senza contare il fatto che spesso ho avuto esperienza di persone con un bassissimo senso civico che lasciavano i cani chiusi in casa da soli ad abbaiare per ore, o che magari li portavano fuori per pochi minuti, lungo l'aiuola spartitraffico della strada di fronte a casa, solo per fargli fare i propri bisogni, che poi vengono chiaramente lasciati per terra, creando veri e propri "campi merdati". Ecco, in condominio questi problemi vengono amplificati, e considerando che un cane o gatto è economicamente alla portata di tutti (anche di chi appunto non è in grado di tenerlo), queste nuove disposizioni non fanno altro che aumentare il "bacino d'utenza" di chi può avere un animale domestico, peggiorando la situazione.

Tirando le somme, ho molti dubbi a riguardo, sia, come dicevo, per la libertà che a mio parere si và a togliere ai cani ed ai gatti, sia per la carenza diffusa di senso civico, forse tipicamente italiana, che non fa altro che aggravare la situazione.

Non so, forse anche solo rendendo semplicemente obbligatorio un corso sul come accudire gli animali domestici per chi fosse interessato ad adottare uno (è la prima idea che mi viene in mente) aiuterebbe a sensibilizzare e a formare i padroni e forse scremerebbe un pò la lunga lista dei potenziali interessati.

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